Con questa canzone – ma sembra più un breve saggio storico-filosofico, a condizione che noi si conosca di nuovo il centrale significato di "partecipazione"- si conclude questo breve ciclo di interrogazioni circa la libertà. Ripartiamo dall' inizio: mi domandavo chi "ci ha riportato questa libertà da cani". E allora Lenin, Kant, il consumismo, la democrazia liberale, e sopra tutti il capital spirit, che qui si mostra in filigrana, da punti di vista critici. Certo qualcuno dirà: ma io sto bene qui, così, oppure: in passato c'era meno libertà. Non discuto, può darsi, anzi  sicuramente affrancarsi dalla fame e dal re è il primo passo che fa di un uomo un uomo libero. Ma, a ben guardare,l'esperienza vissuta delle generazioni a noi precedenti mi raccontano che risolto giornalmente il problema della fame, si apriva un orizzonte di gratitudine ( che si traduceva in allegria, in vitalità) che da noi, oggi, è raramente riprodotto.Oggi siamo andati troppo oltre, la fame non si sazia mai, perchè l'orizzonte di affermazione – di libertà- non è alimentato più dal bisogno -dall' aspirazione-, ma dall'offerta.



[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà di G. Gaber da "Dialogo tra un impegnato e un non so" 1972

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