Trent’anni fa avevo diciotto anni, mi ricordo bene quella mattina grigia e piovosa, come solo Milano riesce ad essere. Tobagi era considerato la lunga mano di Craxi dentro al Corriere della Sera e al sindacato dei giornalisti. Niente di più falso, ma tant’ era. Questo assassinio fu particolarmente decisivo, per me, forse per altri, sia per la spietata forma di azione -con colpo di grazia alla nuca- sia, ma questo si seppe qualche mese dopo, conosciuti i protagonisti – per le risibili motivazioni politiche, ben mascherate da un linguaggio ideologico che, ai miei occhi e fino ad allora, riusciva a dissimulare qualsiasi menzogna. Era ora di finirla con le menzogne. Altro, ben altro, linguaggio usava Tobagi nelle sue inchieste: semplice e comprensibile, ma non di meno preciso, evitava accuratamente i termini alla moda, e sopratutto sosteneva le sue tesi con argomenti figli di studio storico e di esperienza diretta, di incontro reale, incarnato, con i fenomeni descritti.

-La crisi di rappresentanza del sindacato e i brigatisti in fabbrica; la contrapposizione con il padronato condotta come se i modi di produzione potessero rimanere sempre quelli; per contro Confindustria che si adatta a recuperare quello che perde, in termini di profitto, con gli aumenti contrattuali, accollando allo Stato i costi delle crisi cicliche del mercato.

-Le trame oscure, i poteri occulti, le elite che controllano la politica e l’ economia di questo paese, invariabilmente, da Piazza Fontana al Golpe Borghese, da Sindona all’ omicidio di Aldo Moro. E della P2, che controllava il suo Corriere, poco o nulla si sapeva.

-Potere Operaio e l’ Autonomia Operaia Organizzata, Toni Negri e il 7 Aprile, la continuità di pezzi del movimento con le tesi della rivoluzione delle avanguardie armate, la crisi di Lotta Continua proprio sulle scelte di lotta violenta, la richiesta di rinnovamento politico che stava andando in bocca alla peggiore delle restaurazioni: quella del privato che si fa politico.

Questi sono i principali temi delle indagini giornalistiche a cui Tobagi si interessò, se volete approfondire potete scaricare QUI una significativa raccolta dei suoi articoli e libri. Altrimenti leggete il libro della figlia di Walter, Benedetta, che presenta anche la rassegna stampa radiofonica su Rai Tre alle 9.00 il Sabato e la Domenica

Ne avevo già scritto QUI

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