Spesso, nell' ultima luce del giorno, in queste settimane verso le nove e mezza di sera, vado con la mia canina a fare due passi qui sotto casa, in un parchetto/ parcheggio inselvatichito che si affaccia sulla valle che porta verso Vulci e poi al mare – che vedo. Le cornacchie si sono da poco riunite sulla rocca del cassero senese, dove c'è il Comune, nel punto più alto del paese. E' distante da me, più in alto, ma le vedo, ho abbastanza angolo visuale. Ma chi sceglie il momento in cui tutte insieme, facendo un fracasso d' inferno, si levano e mi passano davanti, con volo battuto ma agevole, in discesa, per andare a dormire sugli ulivi, nella campagna fra il paese e il mare ? Due, trecento, quante so'  E perchè ci sono sempre quelle cinque dieci cornacchie che seguono staccate con qualche secondo di ritardo, starnazzando come vecchie ossesse zitelle, all' inseguimento dello stormo principale ?

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