trasparenze (5)

MONETA CORRENTE

La moneta, il denaro, è un tipo speciale di merce. La moneta è una merce che non ha alcun valore d’uso, nel senso che non può essere consumata. Essa ha un valore sacro, e ovviamente ha un valore mimetico, ma non ha alcun valore in quanto bene di consumo. Il valore d’uso di una merce precede il suo valore mimetico. – il valore mimetico si fonda sul valore d’uso della merce, sul suo valore in quanto bene di consumo. Ma d’altro canto il valore mimetico della moneta precede il suo valore d’uso. Il suo grande valore mimetico la rende utile per il commercio. Non ha assolutamente alcun valore come bene di consumo; ma ha un grandissimo valore come dono, come “medium di scambio”. Il valore d’uso della moneta non sta nel suo consumo, ma nella sua circolazione. E’ per questo che si chiama “circolante”. Una merce è desiderata perché è utile; la moneta è utile perché è desiderata.

Si può pensare un’unità monetaria come un’unità di desiderio mimetico. Il valore di mercato di un oggetto è, ad esempio, il numero di dollari che uno è disponibile a sborsare per averlo. Il prezzo di una merce è la misura di quanto essa è desiderata. Naturalmente anche il valore stesso del denaro può oscillare, riflettendo il limite entro il quale il suo valore è sostenuto dal desiderio mimetico. Io accetto dollari in pagamento per i servizi da me resi solo nella misura in cui ho fiducia che un altro a sua volta accetterà i miei dollari a compenso dei servizi resimi. Ma se l’altro non dà valore ai dollari, allora è meno probabile che io stesso gradisca i dollari. L’impegno della banca centrale è di gestire questo desiderio mimetico in modo tale che il valore del dollaro rimanga stabile. Ma se il dollaro si sta deprezzando, come si può rigenerare il desiderio mimetico per ripristinarne il valore? Nello stesso modo in cui si rigenera comunemente il desiderio mimetico – mediante il sacrificio.

Il valore mimetico del denaro deriva dal sacrificio. Le più antiche forme di circolante sono vittime sacrificali effettive – bestiame o schiavi. In seguito, (nelle regioni mediterranee orientali)pelli di bue sostituiscono i buoi stessi, e dopo questo troviamo rappresentazioni metalliche di pelli (alcune delle quali piuttosto grandi, pesanti diverse libbre). Questi oggetti si evolvono in monete a forma di X che ricordano le quattro zampe di una pelle di bue.[15] La monetazione greca e romana è direttamente associata ai templi. La moneta greca primitiva era in forma di barre d’oro o d’argento depositate nel tempio. [16] Quando iniziarono a circolare come moneta, esse per la loro associazione al tempio rappresentavano il culto sacrificale. La dea romana della fertilità chiamata Moneta, una delle manifestazioni di Giunone, era responsabile della produzione di grano e di denaro. Nel suo tempio si coniavano le monete romane; era lei che generava sia le monete che i frutti della terra. Le parole inglesi money (soldi, denaro), mint (zecca), mind (mente) derivano dal nome della dea Moneta. [17]

Il denaro sembra abbia conosciuto il suo uso iniziale in veste di riscatto. Viene usato come sostituto della vendetta di sangue; chi ha arrecato un’offesa evita la rappresaglia pagando una somma di denaro alla famiglia dell’offeso. In realtà il denaro rappresenta il sangue che dovrebbe essere versato per pareggiare il conto. Il denaro riduce la violenza entro la comunità operando l’interruzione del ciclo della vendetta. [18] Come “intermediario” tra offensore e vendicatore, il denaro funziona come una forma di differenziazione tra di loro, procrastinando la violenza mimetica. Questa è forse la ragione per cui, come è detto sopra, money è associato a mind.

La moneta primitiva è spesso associata al culto sacrificale della fecondità o all’agricoltura. La forma primitiva di moneta più diffusa nella Cina aveva la forma di un coltello cerimoniale (sacrificale?), con un anello nel manico per poter essere legato ad una corda. Gradualmente, le monete a forma di coltello si sono evolute in monete rotonde con un foro nel mezzo. Altre monete cinesi avevano forme che ricordavano attrezzi agricoli – badili o zappe. [19]

Avviene comunemente che il denaro primitivo sia associato all’oceano. Alcune delle più antiche monete mediterranee nel loro disegno rappresentavano pesci o delfini. [20] Tra le culture antiche e primitive era frequente l’uso di conchiglie come circolante. La conchiglia-moneta più ampiamente diffusa fu il cauri (Cypreae monetas). Agli Europei la parte superiore arrotondata di questo tipo di conchiglie ricordava i maiali, così furono conosciute come porceae. La “porcellana” deriva il proprio nome dalla sua somiglianza a queste conchiglie.

Perché le conchiglie sono state delle forme importanti di moneta circolante? Perché esse rappresentano il sacrificio. Per esempio, gli indiani della costa nord-occidentale dell’America del Nord avevano una forma di moneta che era ampiamente diffusa nella loro regione del mondo: essi usavano le conchiglie di Dentalium, un mollusco il cui guscio, lungo circa tre pollici, assomiglia ad un grande dente canino. Questi molluschi dovevano essere raccolti con trappole calate in mare, innescate con carne. Spesso questa esca doveva essere la carne di uno schiavo appena ucciso! [21] E’ possibile, sebbene non ve ne siano prove dirette, che il cauri avesse un simile ruolo sacrificale.

Ma anche se all’uso monetario del cauri non fosse direttamente collegato alcun sacrificio, potrebbe darsi che le conchiglie fossero attraenti come moneta perché sono tratte dal mare, che è un simbolo universale della crisi mimetica (Genesi 1,1-10; Marco 4, 35-41). Simbolicamente, esse sono direttamente in correlazione col sacrificio: come il sacrificio è una dose simbolica di violenza che serve a tenere sotto controllo la violenza, una conchiglia è un pezzo simbolico di mare che serve a mantenere entro i limiti la crisi mimetica simboleggiata dal mare.

La moneta è nata come un mezzo per estendere o moltiplicare i benefici sacri del sistema sacrificale. Essa rappresenta il sangue, e scorre e circola come sangue, dando vita alla cultura. E tuttavia non viene “prodotta” senza il sacrificio. Qualsiasi tentativo di produrre moneta senza sacrificio a “sostenerla” finirà per causare inflazione. Il “regime aureo” è un eufemismo per il vero parametro di valore della moneta – il valore del sangue. Come circolante il cauri cadde vittima dell’inflazione a tal punto da non poter più essere usato. Secondo me, la ragione della sua perdita di valore sta nella dimenticanza delle sue origini sacrificali.

grazie a Fabio Brotto per la traduzione e pubblicazione

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