Puntuale post di Sebastiano Isaia (QUI) sulla guerra il cui oggetto del contendere è  il primato di valuta internazionale di riferimento -e di riserva-  per gli scambi commerciali, petrolio in primis, a cui non sono estranee l’invasione americana dell’ Iraq e le tensioni recenti con l’Iran, conflitto strisciante rilanciato  di recente dalle decisioni di Germania riguardo l’import-export e  della Russia di accettare i pagamenti per la fornitura del proprio petrolio in renmimbi cinese (RMB)

Viene subito da chiedersi quanto questo abbia pesato sulla crisi dell’ euro che sicuramente ha cause endogene ma che, forse, soprattutto l’estate scorsa, nel momento in cui si è insediato Draghi, ha avuto una escalation indotta e amplificata.

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