Il terzomondismo e  l’anti-occidentalismo non aiutano  a capire,  oggi che nella contesa sono coinvolti tutti i paesi del mondo.

Il regime poliziesco di Assad è indifendibile, non si capisce come si possano fare queste concessioni.

Gli interessi di classe non si potranno certo trovare all’ interno degli schieramenti intra-capitalistici, che sia quello occidentale o dei paesi emergenti, per altro fronti entrambi assai mutevoli e poco compatti

“Il popolo  siriano”  sta cercando solo di difendere il sistema della miseria assistenzialista e parassitaria a cui è abituato e  che lo fa campare, e che sa di scambiare con il consenso verso il regime

I conti interni non tornano più: la spesa per mantenere l’apparato di controllo è insostenibile (30% del pil), il poco petrolio e gas è estratto in maniera inefficiente, le importazioni di cereali sono carissime ecc. E’ ovvio che si stiano facendo avanti altre classi aspiranti alla dirigenza del paese

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