Sempre la solita merda, caro Pier Paolo: questo è successo oggi nei grandi piazzali asfaltati, tra le ribalte e i camion, a Piacenza…

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Si erano dati appuntamento alle 6.00 di stamattina dinanzi ai cancelli dell’IKEA di Piacenza. I lavoratori del Consorzio Gestione Servizi (CGS) sono arrivati puntuali, supportati dal S.I. Cobas, da lavoratori della TNT e della GLS e dalla rete di sostegno ai lavoratori della logistica. Hanno iniziato a presidiare i cancelli dello stabilimento dell’impresa svedese, cercando di bloccare la movimentazione delle merci, come forma di protesta per rivendicare il rispetto dei propri diritti. I lavoratori chiedono l’applicazione ed il rispetto del Contratto Nazionale; il rispetto delle norme di sicurezza; l’allontanamento dei capi-reparto che non rispettano gli operai; la cancellazione dei provvedimenti disciplinari ed il reintegro dei lavoratori sospesi.

Dal 17 ottobre sono in mobilitazione. Hanno scioperato contro paghe miserrime e per una più equa distribuzione dei carichi di lavoro (al momento ci sono operai che guadagnano 400€ al mese – perché tenuti appositamente a riposo, come misura discriminatoria – ed altri che arrivano ai 1200€ – paradossalmente gli straordinari diventano un “premio” che permette di raggiungere uno stipendio meno misero). Stanno lottando per il semplice rispetto del CCNL e dei più elementari diritti, ma niente. CGS ed IKEA hanno deciso che nulla si può accordare ai lavoratori. E per piegarne la resistenza hanno deciso di intraprendere azioni punitive contro alcuni di loro. Una quindicina di operai, tra delegati ed attivisti del S.I. Cobas sono stati sospesi dal servizio, con l’intenzione di trasferirli in altri appalti e ventilando il licenziamento per tre di loro. Altri 80, che recentemente avevano cominciato la protesta, sono stati lasciati a casa per oltre due settimane senza nessun motivo esplicitato da parte del Consorzio e delle Cooperative di appartenenza (Cristall, San Martino ed Euroservizi).

Stamattina hanno di nuovo dovuto far fronte alla violenza della polizia. Le forze “dell’ordine” hanno cercato di sgomberare il presidio con cariche che hanno causato ben 5 feriti tra i facchini. Malgrado l’attacco subito, i lavoratori hanno resistito e hanno impedito che il presidio fosse sciolto. E il questore di Piacenza invita i poliziotti a “frantumarli tutti senza pietà”.

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