Tempismo perfetto per Sebastiano Isaia che ci propone questo studio sulla Geopolitica del dominio. 

Sprizzano scintille fra la potenza cinese e quella giapponese attorno alla legittimità della proprietà e dello sfruttamento delle isole Senkaku/Diaoyu (veramente emblematica la provocazione cinese del 13 dicembre scorso nella settantacinquesima ricorrenza della strage di Nanchino); oppure guardiamo alla guerra degli spread europea o alla guerra monetaria a svalutare la divisa, scontro in corso fra le banche centrali americana, giapponese, inglese ed europea, con il renmimbi cinese, interessato osservatore, solo per il momento in attesa alla finestra: ebbene tutti questi epifenomeni ci rivelano ancora una volta la maligna dialettica fra spazio vitale del capitale nazionale e contesa sistemica globale. Di queste notizie si  riempiono le pagine dei giornali ma, perenne sostanziale caratteristica del pensiero antinomico borghese, non ne viene sviscerata l’ oscura unità. La geopolitica viene intesa come osservazione neutrale delle relazioni internazionali, quando essa è già essenzialmente la politica del dominio del capitale che si esercita nello scontro imperialista fra capitali nazionali. Buona lettura!.

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