Vor der Kaserne (In Front of the Barracks). 1918 Watercolour and India ink

-E’ vero, insomma hai ragione -convengo io conciliante- ma, insomma, siamo tutti seduti su una grande galera, si rema a tutta forza, non puoi negarlo!….e persin seduti sui chiodi per tirar innanzi la barca! E che se ne guadagna? Delle sferzate, null’altro, delle grane, delle storie e poi delle porcherie ancora. Si lavora, dicono. Ed è la cosa più schifosa,  il loro lavoro.

Noi si resta abbasso nella stiva, col fiato che  raschia, fetenti, che si cola sudore da ogni poro, e poi ecco! In alto, sul ponte,  al fresco, stanno i padroni che non se la pigliano calda, con delle belle donne rosse e rigonfiate di profumo, sulle ginocchia.

Ci fanno salire sul ponte. Allora, loro mettono il cilindro e poi ci lanciano una buona tirata come questa: “Banda di carogne, c’è la guerra! -urlano-  Li affronteremo, questi schifosi che stanno sulla patria n° 2 e pesteremo la loro carcassa. Andate! Andate! A bordo c’è quanto occorre! Tutti in coro! Via, una buona gridata anzitutto e ben rumorosa: Viva la Patria n° 1 !!”

 Cèline

 

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