Ci servono analisi senza più riserve sul novecento, lo stesso concetto resistenziale non è più, semmai lo è stato,  adeguato al Capitale che ha in tutta la realtà la sua fenomenologia

 

“L’economia capitalistica aveva raggiunto un limite che non poteva essere superato solo con i propri mezzi. Il rischio di conquistare nuovi territori economici era talmente grande da non potere essere sostenuto dal capitale privato; il capitale aveva ripiegato e si limitava a difendere la sua posizione precedente. Accadde così che che da un lato gigantesche capacità produttive ed ancora più gigantesche scorte di merci rimanevano inutilizzate, mentre, dall’altro lato, milioni di uomini erano appena in grado di evitare la fame. Così, il nazionalsocialismo  si è avventurato con successo nel tentativo di aprire nuove vie ad una economia che era frustrata ed aveva raggiunto i limiti del proprio potere.”

 

Dichiarazione dell’ aprile 1941 di Robert Ley, incaricato da Hitler di formare il Fronte del Lavoro tedesco e di guidare l’organizzazione del partito. Catturato nel 1945 dagli alleati, si suicidò in carcere prima di Norimberga.

 

Tratto da: “Stato e individuo sotto il Nazionalsocialismo” di H. Marcuse -1942

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