Questa sezione è dedicata alla totalità, qualsiasi cosa si intenda per essa.

La metafisica mi ha sempre interessato, in quanto capace di cogliere l’effettualità dei fenomeni – delle cose e degli accadimenti, delle parole e dei significati – nella loro interezza, interezza che è distesa nel tempo storico e che dà luogo sempre di nuovo a nuove significazioni. Cogliere sia ogni singolo albero sia la foresta, nel loro essere dialettico e non antinomico. La concettualità è questa mediazione tra verità e verità, tra il proprio tempo e ciò che è per sempre: la reciproca corrispondenza è il reale -non l’effettuale-, il rapporto che per sua stessa custodia e riserva rimane parzialmente velato, finestra sull’essere e sul nostro essere.

Si inizia con la prima filosofia, che nasce già politica, nella rilettura del professore Costanzo Preve della funzione comunitaria del pensiero cosiddetto presocratico: L’ Essere come metafora della comunità

Questa pagina invece è dedicata alla religione che, diversamente dalla filosofia, non è unità di conoscenza e giudizio.  Ma qui mi spiegherò meglio: Religio

Questa, come tutte le altre pagine, sarà saltuariamente integrata con altri contributi.