La religione non può certo essere un argomento secondario, sia per il confronto con la filosofia che più mi parla sia perchè non c’è prassi politica popolare che possa permettersi di non interrogarsi sull’argomento: non si potrà fare a meno della normatività religiosa neanche in futuro. La religione è una forma spiritualmente alta di espressione della totalità sociale -popolare e raffinata insieme, perchè  include in sè la rinuncia alla conoscenza, pur essendolo essa stessa- e come tale nasce e muore con l’uomo sociale. Il Cristianesimo può veramente aiutarci a oltrepassare questa sciagurata fase storica; ad oggi uno dei più importanti pensatori della comunità è un prete: Ivan Illich. L’ articolo di Bontempelli sonda il terreno dell’uomo che si trascende in sè, producendo umanità e resistendo al leviatano empirista che lo induce a oggettivarsi non-dialetticamente nel ciclo consumo-produzione. Hegel polemizza con l’intelletto kantiano, algido sapere disinteressato alla verità, poi da par suo ci mette in guardia  dall’  abbandonare l’orizzonte veritativo; Preve e Tedeschi analizzano l’enciclica dell’attuale papa, infine una poesia di Miguel de Unamuno, uomo filosofo poeta che si dibattè in maniera lacerante “fra i  contrastanti”. Questa, come tutte le altre due pagine, saranno saltuariamente aggiornate e integrate.

CARITAS IN VERITATE 1/4  BENEDETTO XVI a cura di PREVE-TEDESCHI

CARITAS IN VERITATE 2/4 

CARITAS IN VERITATE 3/4

CARITAS IN VERITATE 4/4  

RELIGIONE E RAGIONE   W.F. HEGEL

L’ABBANDONO DI DIO  W.F. HEGEL – C. PREVE  

ANCORA SULLA RELIGIONE

TRASCENDENTALITA’ E CAPITALISMO-M. BONTEMPELLI

NON STIAMO PIU’ CON UN PIEDE FUORI DAL MONDO– I.ILLICH

LA CONVIVIALITA’ – I. ILLICH

LA PREGHIERA DELL’ATEO- M. DE UNAMUNO

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