Rimasi a fissare a lungo. per qualche minuto fu come se non avessi il coraggio di toccarli, tanto erano belli. C’è una mancanza da far piangere di cose belle, in galera, e il vero peccato è che tanti degli uomini sembrano non sentirne neppure la mancanza, C’erano due pezzi di quarzo in quella scatola, tutti e due accuratamente lucidati. Erano stati tagliati in modo da parere due legni lasciati dal mare. C’erano piccoli granelli di pirite di ferro sopra, come pepite d’oro. Se non fossero stati così pesanti, si sarebbero potuti usare come un bel paio di gemelli da uomo – erano così simili da parere proprio una coppia fatta apposta. Quanto lavoro c’era voluto per creare quei due pezzi? Ore e pre dopo il buio in cella, questo era chiaro. Prima tagliarli e dargli forma, poi l’interminabile lucidatura e rifinitura con quei panni da roccia. Guardandoli, sentii il calore che qualsiasi uomo o donna sente quando guarda qualcosa di bello, qualcosa che è stato lavorato e fatto – questo è quello che divide veramente noi dagli animali, secondo me – e sentii anche qualcos’ altro. Un senso di reverenza verso la pura perseveranza dell’uomo.

da “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank” di Stephen King