“Lordon mostra come il rapporto salariale, sia pur strutturalmente determinato, abbia subito delle trasformazioni: «così il primo regime funzionante attraverso “il pungolo della fame”, quello studiato da Marx e che fa giocare “all’osso” il desiderio fondamentale della riproduzione materiale-biologica, ha lasciato il posto al regime fordista funzionante attraverso l’alienazione mercantile gioiosa e l’accesso allargato al consumo. Tutto lascia credere che questo regime a sua volta conosca una mutazione profonda in virtù del rinnovamento dei metodi manageriali del reclutamento e delle sensibilità affettive che sono in grado di sfruttare. Se il pungolo della fame e la promessa del consumo allargato sono stati i due primi meccanismi passionali di allineamento dei conatus reclutati sul vettore del conatus padronale, l’impresa neoliberista chiama i salariati ad entrare nel regime della “vocazione totale”».
Questa nuova configurazione produce una sorta di liquefazione della forza-lavoro nella misura in cui progetta «di rendere il volume dell’impiego globale tanto fluido, reversibile e aggiustabile quanto gli elementi di un portafoglio di titoli finanziari, con la conseguenza inevitabile, dalla parte dei reclutati, di entrare in un mondo di incertezza estrema». Contro ogni logica, il capitalismo contemporaneo pretende che siano i salariati stessi a pagare i rischi dell’alea del mercato, sprofondandoli in un «mondo di terrore». Ciò che allora deve essere spiegato è come si regga un rapporto di forze in cui la potenza dominante non è più trattenuta da alcun vincolo ed è autorizzata ad ogni forma di affermazione unilaterale, cioè come possa perpetrarsi una relazione tirannica di questo genere, senza che i dominati insorgano ad ogni piè sospinto.
Lordon chiama in causa Marx e Pierre Bourdieu per mostrare come le strutture oggettive si prolunghino in strutture soggettive, facendo sì che «cose sociali esterne esistano necessariamente anche sotto forma di un’iscrizione nella psiche degli individui». Si tratta, in altre parole, di cogliere il nuovo regime di desiderio che rende possibile questa configurazione dei rapporti di forza nella società neoliberista.”(Vittorio Morfino sul libro di F. Lordon CAPITALISME, DÉSIR ET SERVITUDE. MARX ET SPINOZA)

Annunci